https://youtu.be/WCYV-yc8lw4
Buon giorno! Lunedì scorso ho pensato di comunicare con voi via video, che ho poi condiviso sulla pagina Facebook e su Twitter, lanciando una sfida di mindfulness che riguarda la pratica delle gentilezza amorevole, applicata alla sfera della vita quotidiana.
La pratica della gentilezza amorevole, che attraversa in modo implicito tutta la mindfulness ma che qui vi invito a coltivare in modo deliberato, è una pratica che ha cambiato (e continua a cambiare) la mia relazione con me stessa e con gli altri in modo profondo. Può essere praticata ovunque e in ogni luogo, aiutandoci a coltivare l’intenzione di pensare, parlare e agire con uno spirito di amicizia e di gentilezza nei confronti di noi stessi e degli altri, riconoscendo che tutti abbiamo le nostre difficoltà e che tutti vogliamo essere felici.
Notate bene che non si tratta di rinunciare a stabilire dei confini sani con gli altri, o di trascurare i nostri bisogni, o di non essere assertivi quando questo è necessario, a volte prendendo anche decisioni difficili. Si tratta piuttosto di coltivare una disposizione d’animo che non desidera recare danno a sé e agli altri, che anzi ci tiene che tutti stiano bene, e che è consapevole non solo della gioia, ma anche della sofferenza propria e altrui.
Praticare la gentilezza amorevole è un modo per affilare la mente e aprire il cuore a tutte le esperienze della vita. Se coltivata in modo sistematico, permette di non trasformare tempeste emotive in inferni duraturi, e di coltivare un amore incondizionato (che se proprio volete saperlo è la mia idea di amore libero) nei confronti degli altri e di noi stessi.
E’ una pratica per persone coraggiose. In altre parole, per gente mindul. Buona visione… e buona pratica!








