I 4 quadranti dell’amore: l’immagine
C’è un’immagine che condivido spesso con le persone con cui lavoro per aiutarle a riflettere sulle motivazioni che hanno guidato le loro scelte in amore fino ad oggi.
Disegno una croce.
Nel quadrante in alto a sinistra scrivo: ATTRAZIONE.
In basso a sinistra: CONNESSIONE.
In alto a destra: IMPEGNO.
In basso a destra: COMPATIBILITÀ.
Da lì, comincio a raccontare.
Partiamo dall’attrazione (che porta verso la connessione)
Leonardo, per esempio, può sentirsi attratto da Sofia. Forse perché è di una bellezza che lo lascia senza fiato, o perché ha un modo di fare ironico e gentile che lo conquista. Forse perché l’ha conosciuta su un’app di incontri e lei lo ha affascinato più di quanto immaginasse. C’è anche la possibilità che all’inizio Leonardo non provasse un grande interesse, ma che col tempo – conoscendola meglio – abbia iniziato a guardarla con occhi diversi.
Se Leonardo è fortunato, anche Sofia prova attrazione per lui. Gli dedica attenzioni, ridono delle stesse battute, gli fa capire che ha voglia di passare del tempo insieme e tutto questo lo fa sentire speciale. Così, tra loro si crea una connessione che può essere fisica, emotiva, intellettuale o tutte queste cose insieme.
A quel punto, Leonardo – che ha voglia di innamorarsi e non viveva emozioni così intense da tempo – inizia a pensare, e quasi non gli sembra vero, di aver trovato finalmente la persona giusta.
È capitato anche a me – e chissà, forse anche a te – di sentire una fortissima alchimia con qualcuno e pensare che fosse la persona che cercavo. Poi, dopo qualche delusione e un cuore spezzato, ho capito qualcosa che troppo spesso sottovalutiamo: l’attrazione è importante, certo, e non intendo minimamente metterlo in discussione. Ma non possiamo scegliere una persona solo in base all’attrazione, perché il rischio è di dare troppa importanza a quella sbagliata. So che può sembrare poco romantico, ma quando siamo travolti dalla chimica, prima di investire troppo di noi stessi dovremmo ricordarci che contano anche l’impegno e la compatibilità.
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L’impegno è ciò che permette alla relazione di esistere
L’impegno è ciò che permette a una relazione di esistere. Ma non sempre i tempi coincidono:
- Sofia magari ha appena chiuso una storia importante e non si sente pronta.
- Oppure vorrebbe innamorarsi anche lei, ma verso Leo, anche se le piacerebbe tanto, proprio quel sentimento non le nasce e non può forzarlo.
- O ancora, a causa di esperienze passate che deve ancora elaborare affinché non le facciano avere tutta questa paura, l’idea di “relazione” la fa sentire soffocare, e preferisce una serie di bei weekend senza impegno.
E senza compatibilità, la relazione non regge
E poi c’è la compatibilità.
Anche con tutta la buona volontà, se due persone hanno valori, abitudini e visioni di vita troppo distanti, la relazione non regge. Le differenze possono esserci, ma la domanda è: quanto pesano? Sono superabili senza sfinirsi in continue discussioni, o finiscono per creare distanza e incomprensione?
Se pensiamo alla relazione come a una danza, la compatibilità è ciò che rende il ballo fluido. I passi sono condivisi, ma le diversità creano divertimento e improvvisazione. Se invece ogni passo diventa una lotta, dopo un po’ ballare insieme diventa una forzatura snervante, e verrà poca voglia di diventare compagni di ballo per la vita – o comunque, prima o poi, uno dei due si stancherà.
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Se guardi alle tue storie passate
E tu, se guardi alle tue storie passate, quali quadranti hai privilegiato di più?
Ti sei fermato spesso all’attrazione e alla connessione?
Oppure hai valutato anche dimensioni come l’impegno e la compatibilità?
Se pensi alle tue relazioni, quali aspetti emergono con più forza?
La paura di impegnarti?
L’idealizzare una persona sulla base della chimica, senza chiederti se ci fossero davvero le condizioni per considerarla un buon partner?
E sul piano della compatibilità: come è andata? Tendi a mediare troppo… o troppo poco?
E adesso?
Quale di questi quadranti vorresti coltivare di più nelle tue relazioni?
E con quali passi – piccoli o grandi – potresti iniziare già da oggi?
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