C’è una rottura
da cui sorge ciò che è intatto,
una distruzione
da cui emerge l’indistruttibile.
C’è una tristezza
oltre a ogni dolore che porta alla gioia,
e una fragilità
dalle cui profondità emerge la forza.
C’è uno spazio vuoto,
troppo vasto per le parole,
che attraversiamo con ogni perdita
e dalla cui oscurità riemergiamo
ritrovando la nostra essenza.
C’è un pianto più profondo di tutti i suoni
i cui lamenti serrati lacerano il cuore
quando ci apriamo a quella parte dentro di noi
che è indistruttibile e integra,
mentre impara a cantare.
Rashani Rea. Traduzione mia








